• Claudio Longo

Amore e libertà possono andare d'accordo?

Sarà forse questo il dilemma che un viaggiatore solitario dovrà avere per tutta la vita? Fregarsene e lasciare andare? Riderci sopra e giocare sull’ironia di uno strano incontro? Dare tutto se stessi e aprire il cuore con un fondo di cinica evasione, oppure mettere in discussione le proprie idee e cambiare le tutte le prospettive davanti ad uno sguardo che profuma di romantico?






Cominciamo col dire …

che queste domande obbligano e rendere intima la mia scrittura, spogliandola del suo dubbio più profondo, rendendo finalmente comuni queste esclamazioni che sentono voglia di una comunicazione stanca di stare in silenzio.

Le mie azioni…

sono il filo conduttore che collegano il senso dei miei giorni e, tante volte le stesse, sono state condizionate da questo bivio che separa due limiti dal sapore cosi ammaliante e irrinunciabile.

Come mi devo comportare davanti ad un incontro con una donna? Quale sarà mai il giusto compromesso? Starò con lei tutta la vita, oppure viaggerò in solitaria come sto facendo da 5 anni?

Non ho rimpianti.

Perché tutto quello che ho fatto è stato sempre puramente sentito, desiderato e maledettamente captato dalla mia anima imperterrita di sapere, e capace di saper soffrire davanti alle situazioni intricate in cui non mi sono mai defilato.

Però cercate di capire…

che per un pazzo viaggiatore che non vuole rinunciare agli unici privilegi che tengono in vita la linfa della sua personalità, non è facile stabilire un’autentica presa di posizione.

Perché, infondo fa paura la voglia di illudersi che una scopata possa diventare “amore” e, che la stessa un giorno non si trasformi in illusione, che disegni una gabbia per tutta la vita.

Un viaggiatore…

che imposta la voglia di respirare come suo atteggiamento principe, e sceglie la libertà, come droga per la mente che vuole allietarsi di nuove scoperte, non può permettersi di commettere questo errore.


Parliamoci chiaro!!! Se senti davvero il bisogno di “andare”, questa per te diventa una priorità, forse un indole difficile da superare, perché trovare una persona che ti capisca e che stimoli il tuo percorso invogliandoti a fare sempre meglio è molto dura.

Gli esempi della vita comune aiutano…

Di donne rimaste incinte non volutamente, di coppie felicemente infelici, di amici che spingono col broncio un carrozzino nei centri commerciali la domenica, e di persone che tenendosi per mano trovano più facile osservare un cellulare che gli occhi del compagno.

Tutto è insegnamento però…

e non voglio giudicare nessuno. Non mi importa sapere se il loro è amore o meno, se sono più attratti dal materialismo di una banconota o dalla comodità di un’auto, oppure, se avevano premeditato tutto per non scontrarsi col timore di restare da soli, magari firmando un contratto virtuale che costruisce con avidità gli anelli della catena.

Per me è determinante vedere queste immagini per sapere quello che io non vorrò mai vivere per nessuna ragione al mondo, e, non appena relaziono la mia idea, che con orgoglio si fortifica come non mai, torno a dare interesse alle mie fughe, gli errori, le scritture banali e i miei dilemmi da sconvolto cronico.

Ho sempre dato peso…

a questi disegni che la mia mente combina ogni qual volta mi si presenta la cara vecchia domanda che si diverte a mettere in discussione il mio equilibrio che intanto colleziona baci passionali che sono volati via come gli aerei che dopo ho preso.


“ Amore e Libertà possono davvero andare d’accordo? “


Ho chiesto consigli …

ma il più delle volte ricevevo parole tendenzialmente banali e prive di un senso consono ai miei bisogni.

Mah, vedrai che un giorno troverai un compromesso tra le due cose, vivila è basta! “ oppure: “ Non saprei dirti. La vita farà suo il corso su queste cose. Non preoccuparti.

Io mi preoccupo invece!

Chi mi rispondeva non lo faceva con seria voglia di affrontare un discorso cosi delicato. Per me era troppo semplice notare in quelle risposte brevi l’atteggiamento remissivo che specchiava i loro sguardi bassi che davano più importanza al timore di essere sinceri, piuttosto che al rischio di vivere il percorso incerto.

Io…

che ho scelto quest’ultimo, adesso sorrido con un fondo di strana curiosità e mentre mi sdraio in un prato osservando le foglie cadere, sorrido un’altra volta e, cerco di capire lontano una luce che non abbaglia, che infondo noi stessi siamo siamo lo specchio del nostro percorso, convincendomi, che la linea che seguiremo determinerà il disegno del sentimento prescelto dal nostro stato emotivo.

Insomma…

ho viaggiato tanti anni… in diversi continenti perdendomi negli spiragli di una spaesata sensazione di sentirmi piccolo davanti ad un immenso che voleva darmi profondità per crescere.

Invece…

ho amato per soli pochi minuti… forse un albero, un lago, il seno di mia madre fino alla prima elementare e lo sguardo di una strega che in pigiama mi diceva addio, mentre piangevo e dopo aver chiamato l’ascensore, tornavo a vestire la mia tuta da alieno per volare in un altro mondo.

Amore o libertà, libertà o amore!!!


Forse ...

siamo solo sopraffatti dal volere sempre tutto e ancora tutto. L’abbondanza, gli eccessi, la pancia piena di una cena che avrà sempre in riserbo una nuova portata. L’idea che la felicità derivi da un premio che dovremo ricevere a priori, anche se non avremo partecipato alla maratona, e aver sudato lacrime per ottenerla.

La verità …è che siamo quello che decidiamo di essere.

Io ho scelto di cercare la libertà nella mia vita come unica e vera priorità, a volte con un’insistenza quasi esagerata e persuasiva. Facendo questo, e curando a volte con uno spinto egocentrismo la via che ho scelto di vivere, inevitabilmente, ho smarrito per strada una parte di affetto che sono sicuro di custodire, ma che non ho dimostrato come avrei davvero voluto, e sapete perché?

Perché se mi fossi concesso fino in fondo avrei cominciato ad amare e quindi avrei perso le certezze guadagnate in precedenza, facendomi cascare in un abisso che avrebbe potuto distruggere il riflesso più coinvolgente della mia persona.

C’è un limite evidente in quello che dico..

Ne sono ben cosciente di questo, ma sono anche certo, che dove c’è voglia di farsi una domanda, lì, deve scaturire la perseveranza di rispondersi.

Credo …

che in questi concetti si possa riassumere la mia concezione delle cose; questi due sentimenti cosi importanti per troppo tempo sono stati collocati come semi da raccogliere nello stesso campo.

Sicuramente è vero che entrambi sono bisogni fondamentali della vita comune di ognuno di noi, ma allo stesso tempo, ci vuole caparbietà e parecchio privilegio nel potersi permettere due gioielli cosi rari nella stessa vita, e ancora molto cinismo nel mantenere un equilibrio verso le rispettive correnti energetiche.

Chissà…

se mai i due valori potranno comprendersi e capirsi, trovando allo stesso tempo uno spazio adeguato nella nostra mente.

Intanto, io continuo a sorridere vivendo quello che ‘sonoattraverso le domande che mi pongo oggi e, immaginando quello che sarò, con le risposte che avrò acquisito dopo le esperienze che avrò fatto.

E…

mentre concludo nel dire che il paradiso è per quelli che ci credono davvero, mi balza alla mente la frase di un vecchio viaggiatore che ho incrociato diversi anni fa in un viaggio in Irlanda, mentre andavo verso le scogliere di Moher:


“Sai Clà, io credo che la donna della mia vita un giorno la conoscerò in aeroporto.“




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Claudio - Travel Writer

Ciao viaggiatore, sono Claudio.

 

Un giorno di 6 anni ho deciso di cominciare a viaggiare vivendo finalmente in condizione dei miei sogni.

Da allora ho vissuto a Londra, Malaga, New York, Auckland, Bergen, Perth e ho avuto il privilegio di visitare più di 30 paesi nel mondo.

Viaggiando ho scoperto la passione per la scrittura e in questo tempo mi sono auto prodotto 2 romanzi ispirati alla mia vita, ho un Podcast motivazionale su Spotify, scrivo poesie e gestisco questo blog che mi offre la chance di condividere la mia vita con te.

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