• Claudio Longo

Ascoltandomi ho scoperto il mondo - La storia di Alessandra.

Dalla Sardegna ai confini estremi di nuovi continenti. Sola, con la sua anima alla ricerca di nuove parole, ispirazioni e melodie di una vita a cui lei ha risposto presente col suo sorriso sognante.




Allora Alessandra. Qual è stato il momento in cui hai percepito di non bastarti più e dare una svolta ai tuoi giorni?

Credo che il mio animo nomade sia sempre stato insito in me, ma non ne sono stata consapevole fin quando ho poi fatto il grande salto nel vuoto.

Non vengo da una famiglia di viaggiatori, anzi direi proprio il contrario, e in Italia fino a 10anni fa l’idea del viaggio a lungo termine non era neanche contemplata.

Questa nuova visione si sta facendo strada nel nostro Paese sono negli ultimi anni.

Io sapevo solo di non essere soddisfatta della mia vita, che la strada che sembrava già segnata per me non era minimamente vicina a quello che il mio cuore e la mia anima mi stavano disperatamente chiedendo.

Ero caduta in una depressione lenta ed inesorabile che mi stava spegnendo e chi mi stava intorno se ne stava accorgendo.

Il momento in cui ho deciso di dare una svolta alla mia vita è stato quando mi sono detta “Se questa è la vita che mi aspetta, non la voglio!” e l’unica opzione per me era partire e lasciare tutto quello che NON mi rendeva felice.


A distanza della tua prima partenza quanto credi che il viaggio abbia influito sull’evoluzione della tua persona? In cosa ti senti migliorata oggi a distanza di ieri?

Sono completamente un’altra persona, quando parlo delle mie esperienze mi riferisco alla mia vita sempre parlando della mia VECCHIA ME e la mia NUOVA ME.

Prima di partire ero una ragazza insicura e senza autostima, pensavo non ci fosse più di un lavoro d’ufficio e un destino ormai segnato come tutti.

Se mi guardo indietro, quella ragazza mi fa tenerezza perché so che cosa l’aspetta e che la felicità è alle porte.

Oggi mi ritengo una donna felice e soddisfatta e la cosa che più mi emoziona è la sicurezza dell’incertezza. Lo so è un ossimoro, ma è la verità, almeno per me. In questi 9 anni ho imparato che la vita mi sorprende sempre, mi dona quello di cui ho bisogno e non quello che penso di volere. Ed ovviamente ha sempre ragione lei!

Oggi padroneggio una sicurezza in me stessa riconquistata pezzetto dopo pezzetto tramite le varie avventure e sfide che ho affrontato e che ho superato con una forza e determinazione che 9 anni fa non avrei mai pensato di avere.

Sono consapevole che ci sono momenti bui, ma questo non mi spaventa più, perché i miei viaggi mi hanno insegnato che ogni volta che si cade ci si rialza più forti di prima.

Parliamo di destinazioni. Hai compiuto dei viaggi straordinari balzando da un continente all’altro, confrontandoti con nuovi costumi, culture ed usanze. Come scegli le tue mete? Da cosa sei influenzata quando acquisti il tuo biglietto?

Al momento ho un solo parametro fisso per le mie destinazioni – in prossimità di mare o oceano. Il resto diciamo che lo lascio molto alla sorte.

Inizialmente avevo, come tutti, la mia lista di posti da visitare, infatti il mio primo viaggio è stato in Australia, ma già il secondo viaggio è stato causale verso una meta che non avevo mai preso in considerazione, il Marocco, e semplicemente perché la figlia della parrucchiera di mia madre stava cercando una persona per aiutarla nella gestione di una Riad. Vedi quando sopra ho scritto che la vita mi sorprende sempre? E da lì è stato un susseguirsi di occasioni arrivate e non programmate e destinazioni diciamo un po' più cercate.

Dopo 9 anni la mia lista è terminata, ma non di certo i luoghi da visitare, quindi adesso le mie destinazioni sono principalmente decise dalla combinazione del “ovunque” di Skyscanner e dalle offerte di workaway.

Sono curioso di sapere, uno, tra i tanti meravigliosi momenti vissuti in viaggio che hanno fatto sentire davvero libera. Quale il momento in cui hai apprezzato la vita in tutta la sua interezza?

Non c’è bisogno di dire che i momenti sono stati tanti, ma posso con certezza dire che il momento che mi ha segnato maggiormente è stato il 26 Dicembre del 2011 in Australia. Eh sì, mi ricordo esattamente la data.

Era mattina prestissimo ed io ero super eccitata per tutto quello che stavo vivendo. Eravamo sul bus che ci stava portando al Parco Nazionale in cui si trova Uluru.

E proprio il quel tratto di strada, mentre ci stavamo avvicinando a questo posto magico, c'è stato quel momento che, non so spiegare come o perché, ha cambiato la mia vita.

E' stato come se tutto si fosse chiarito in quell'istante, che tutti i dubbi e le paure che avevo avuto fino a quel momento fossero spariti, quasi mai esistiti. Ed ad alta voce ho detto "Viaggiare è la mia vita"...chiaro, come se fosse insito nel mio essere come lo è respirare.

Un sorriso senza eguali è scoppiato sul mio volto, mi si è stretta la gola, e le lacrime hanno accarezzato il mio viso come per purificarmi da tutto il dolore che avevo avuto dentro fino a quel momento e rinfrescarmi con la felicità che mi stava invadendo. TUTTO IN QUEL PRECISO MOMENTO!



Se in questo momento ci fosse davanti a te una donna che vive una vita convenzionale ma, nel suo animo in fondo vorrebbe stravolgere tutto per intraprendere nuove partenze, cosa gli consiglieresti? Quali sono le parole che gli diresti per strappagli un sorriso e dargli fiducia?

In verità è quello che mi immagino sempre quando scrivo i miei post su IG, la mia follower ideale è proprio quella ragazza/donna che vorrebbe stravolgere tutto ma non sa come, o semplicemente ha bisogno di sentirsi dire che tutto andrà bene.

Le direi che non c’è limite a quello che può fare e non è una frase retorica, ma una certezza data dalla mia esperienza. Le consiglierei di non focalizzarsi sulle sue paure o dubbi, quelli sono facili da dissipare, basta un po' di ricerca. E di certo di non ascoltare i dubbi o paure altrui, la vita è sua e nessun altro può sapere cosa è meglio per lei.

Ma le direi di concentrarsi su uno step alla volta, forse le cose che si lascia indietro sembrano importanti e difficili da abbandonare, ma una volta iniziato questo meraviglioso percorso le prospettive cambiano e le occasioni non finiscono mai di arrivare e anche se le sfide sono tante, la ricchezza mentale e emotiva che si acquisisce fa sì che si affrontino i problemi con occhi più sereni.

Quello che cerco sempre di far presente è che non è tutto rosa e fiori, ma la serenità e felicità che si raggiunge con questo stile di vita fa sì che si superi tutto.



Ora svelati. Dopo esserti spinta in tanti viaggi, passioni e confronti con te stessa, qual è il tuo sogno? Quello che pulsa in te che ti dona desiderio alla sola idea di realizzarlo?

Il mio sogno in questo momento è creare la mia totale indipendenza economica da un posto specifico. Sto parlando di diventare nomade digitale.

Ormai nell’era in cui viviamo ci sono così tanti modi per poter lavorare da remoto e io sto cercando la mia strada. Sono consapevole che la mia vita è in continua evoluzione e sono sempre stata un vulcano di idee per quanto riguarda nuovi progetti. Mi sto guardando intorno e sto lavorando su qualcosa che possa ovviamente unire la mia passione e conoscenza dei viaggi con un servizio utile per tutte quelle ragazze/donne che vorrebbero intraprendere una nuova avventura alla scoperta di questa tipologia di viaggio, una specie di scuola guida del viaggio in solitaria.



E adesso lasciaci con un tuo consiglio. Dopo tutti i tuoi viaggi e le riflessioni che avrai acquisito, ti chiediamo un consiglio, una scarica emotiva che ci consenta di non smarrire il nostro cammino e credere in noi stessi. Qual è il tuo personale segreto che possa cambiare il nostro approccio a volte mai troppo deciso e concreto?


Il mio consiglio per tutte le ragazze/donne, ma non solo, che sentono di volere un cambiamento, è quello di imparare a staccarsi dalle idee tradizionaliste e ristrette che il nostro bellissimo Paese purtroppo si è basato per tanto tempo.

Viaggiando così tanto mi sono resa conto e sono venuta a contatto con tante mentalità e culture diverse, e quella occidentale, specialmente quella latina, è ancora molto legata a tradizioni ormai obsolete.

Parlo con cognizione di causa, nei 20anni si viene chiamate sognatrici e fuori dagli schemi, poi illusa e irresponsabile passati i 30anni, e lottare contro questo è pesante e molto difficile. Ma non si è da sole.

Il lato positivo di internet e che si possono creare connessioni con persone che possono aiutare tramite la loro esperienza e conoscenza. Ci sono community con cui confrontarsi che sanno benissimo che cosa si sta passando.

Parlare con chi ci è già passato, con chi ha l’esperienza e la conoscenza aiuta veramente tanto.



Alessandra gestisce sul suo profilo Ig @misstep_travelale un appuntamento dove crea confronto con altre viaggiatrici. Infatti lei dice:

" Tramite il mio profilo di IG, ho utilizzato il format del takeover per il quale ho contattato altre viaggiatrici in solitaria e ho dato disponibilità sul mio profilo per raccontare le loro storie. Questa rubrica è finita settimana scorsa, ma da Settembre inizierò con delle dirette su IG dove ci si potrà confrontare con chi è interessato ad ascoltare le nostre storie e che vuole più informazioni su questo mondo. "










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Claudio - Travel Writer

Ciao viaggiatore, sono Claudio.

 

Un giorno di 6 anni ho deciso di cominciare a viaggiare vivendo finalmente in condizione dei miei sogni.

Da allora ho vissuto a Londra, Malaga, New York, Auckland, Bergen, Perth e ho avuto il privilegio di visitare più di 30 paesi nel mondo.

Viaggiando ho scoperto la passione per la scrittura e in questo tempo mi sono auto prodotto 2 romanzi ispirati alla mia vita, ho un Podcast motivazionale su Spotify, scrivo poesie e gestisco questo blog che mi offre la chance di condividere la mia vita con te.

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