• Claudio Longo

Cosa ho imparato vivendo un anno in Andalusia.


Una delle terre più calde e accoglienti nel panorama europeo, intrisa di semplicità, passione e folklore. Viviamo in poche battute l’atteggiamento andaluso e il colore del loro sentimento che si è dipinto in me.





Quando viaggi, ma allo stesso tempo hai la possibilità di vivere per un lungo periodo nei luoghi tutto appare diverso e in un certo senso più reale.

È senz’altro il mio caso che ho preteso, più che mai, di vivere con l’impronta del viaggiatore che ha voglia di entrare a pieno nella cultura locale. Questo perché non mi fido dell’intenzione che ricevo dai viaggi a breve termine, e soprattutto, perché la mia prerogativa è sempre quella di perdermi in tutti quei semplici, ma mai, scontati aspetti che un abitante del posto possiede e che mi interessano per acquisire quei tratti di ispirazione necessari.

Dove ho vissuto precisamente?

Marbella, è stato questo il luogo scelto per puro caso dopo un dialogo causale con un pellegrino sul cammino di Santiago un anno prima, e quando gli chiesi: “Dove vivi?”, lui mi disse: “Marbella, Andalusia.

E pensare che quell’estate avevo progettato di tornare a Londra, poi due giorni prima della partenza cambiai biglietto e lo spostai su Barcellona, poi non contento nemmeno della città catalana, spostai anche quel volo per prenderne un altro che mi diresse a Malaga, sulla costa del sol e poi 30 km più in là in questa piccola e compatta cittadina guidata dai gabbiani e da un cielo ceruleo.





Cosa cercavo da questo luogo?

Se ad oggi ripenso all’Andalusia mi sembra di sentire sulla mia pelle il sapore cristallino del mare e quel caldo clima latino sempre toccato da un leggera brezza che talvolta crea delle piccole dune lungo le sue spiagge solitarie e raccolte da un velo di mistero.

Cosa ho imparato da loro?

La cosa che più mi ha fatto star bene donandomi serenità è stato il loro rapporto col “tempo.” Questa loro leggerezza mista ad una sottile superficialità che manifestano col loro “no pasa nada”, quando gli succede qualcosa di negativo, quando sono in ritardo, quando hanno un impegno, quando c’è qualcosa che per ogni altro cittadino europeo sarebbe improrogabile, mentre per loro può benissimo passare in secondo piano, perché tutto quello che puzza di stress non merita priorità, rispetto ad altre cose che potrebbero dargli più vivacità emotiva. Sono strepitosi!






Col tempo…

dopo aver affondato i miei sguardi nelle terre del nord, tra Paesi Baschi e Galizia, passando per i luoghi nella provincia di Madrid e della Castiglia e, percorrendo la costa valenciana, ho imparato che questa è un’attitudine prettamente estesa in tutta la Spagna.

La loro leggerezza, mista a questi sorrisi audaci li porta ad essere delle persone parecchio godibili che credono nel sorriso, facendo di questo una virtù.

Posso affermare senza nessuna condizione di causa di aver notato questo portamento in davvero pochi luoghi al mondo, e che, molti popoli, compresi noi italiani, non abbiamo ancora afferrato che un sorriso potrebbe salvare molte vite e spalancare la fiducia nelle persone, rendendoli davvero vivi con un semplice gesto.

Quali altri luoghi ho avuto il piacere di osservare?

Ma l’Andalusia per me è stato molto altro, e allora potrei dire che i miei giudizi non sarebbero stati questi se non mi fossi perso tra le radure ambrate di Ronda, nei viottoli pittoreschi di Granada, nei paeselli di contrada subito dopo Malaga, tra le spiagge uniche e selvagge di Tarifa e nel caos festante di Siviglia fino arrivare tra le vie antiche di Cadice e poi ancora e ancora… lungo altre avventure spese.




Qual è il ricordo che mi ha fatto scattare la scintilla?

Un’altra ragione che mi ha subito fatto affezionare a questa terra è stata una strana connessione che mi ha riportato all’infanzia facendomi vivere una densa condizione di spensieratezza per tutto il tempo della mia durata lì.

Tutto ovviamente è collegato con il caldo e il mare, che per me sono due fattori essenziali, però oltre queste due cose c’erano altri piccoli aspetti che hanno concesso valore all’esperienza: le signore che si portano al mare le sedie sdraio restando praticamente tutto il pomeriggio fino a tarda sera a parlare e dialogare animatamente, i pescatori al molo sempre pazienti e in stretta contemplazione con le onde e la loro passione. I palloni rotolare tra quelle strette e decorate vie con i bambini persi nell’obbiettivo di vincersi in competizione, e ancora, quelle casette bianche appollaiate sulle colline distinte e nascoste da alcuni alberi di ulivi pronti a dare ombre e serenità.

Perché me ne sono andato?

Forse avrei bisogno di anni per rispondere a questa domanda, ma sue due piedi posso dire di aver sempre adottato un semplice criterio nella mia vita; in ogni momento in cui mi sono sentito sazio e compreso da un luogo, ho sempre sentito la necessità di andare oltre, per proseguire la mia singolare missione di cercare nuovi colori e riflessioni.

Questo perché il viaggiatore non deve essere sovrano di nulla tranne che della sua indole di scoperta che dovrà spingerlo verso altri luoghi pronti a dargli la nota mancante nello spartito.


Mando al diavolo l’equilibrio, i sentimenti di lunga durata e tutte le loro buone e cattive abitudini per dire “si” ad una pagina bianca di un libro che merita occhi freschi e parole nuove per essere scritta con l’ardore che implora sincerità di vita e un cielo sempre ardente di sogni.


Ma quest’atteggiamento te lo spiegherò la prossima volta…


Intanto te vivi, confrontati e sentiti protagonista dei tuoi giorni… Sono loro che contano davvero.




Sei mai stato in Andalusia? La pensi come me?


Scrivimi sul mio profilo IG @claudiolongoinviaggio. Adoro interagire su sogni, destinazioni e obiettivi.























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Claudio - Travel Writer

Ciao viaggiatore, sono Claudio.

 

Un giorno di 6 anni ho deciso di cominciare a viaggiare vivendo finalmente in condizione dei miei sogni.

Da allora ho vissuto a Londra, Malaga, New York, Auckland, Bergen, Perth e ho avuto il privilegio di visitare più di 30 paesi nel mondo.

Viaggiando ho scoperto la passione per la scrittura e in questo tempo mi sono auto prodotto 2 romanzi ispirati alla mia vita, ho un Podcast motivazionale su Spotify, scrivo poesie e gestisco questo blog che mi offre la chance di condividere la mia vita con te.

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