• Claudio Longo

Un flamenco estivo - La mia vita in Andalusia

Il racconto di una calda estate, delle mie fughe continue, del mare e delle riflessioni lanciate al vento come sogni che ho raccolto.





Io qui non centro niente

Appena arrivato volevo subito andare via e presa da una sete continua, la mia anima blaterava in continuazione per portarmi via di lì; da quel paradiso vivo di un sole splendente e da una costa che cosi azzurra sprizzava un'energia che voleva solo essere raccolta.

“ Ma dove cavolo vuoi andare??? “

“ Non lo so, ma voglio andare via!!! Fuggire di qui Claudio. Andiamo, tu mi capisci e sai cosa provo adesso sentendomi amara e spenta, mentre camminiamo lungo la passerella finta come il tuo sorriso verso questa gente inutile che vuole solo inutile acclamazione.




Stai zitta diamine !!!

Stai zitta e non fiatare. Siamo qui da soli due giorni! Sei maledettamente limitata e cosi tragica da delineare un finale scontato, ancor prima che il film vada in scena. Dammi almeno il tempo di trovare i miei spazi e poi troveremo una soluzione, Ok? Contenta adesso? “

Io lo sapevo che lei era annoiata …

e che infondo, memore della stagione precedente, trascorsa tra le stesse spiagge di un piccola località portuale della costa del sol, aveva il timore di vivere la stessa estate, spenta e priva di un senso logico, che tra le sue, vedeva un ragazzo che tutto casa e lavoro badava a guadagnarsi la pagnotta, e dire si a tutti come un coglione, tralasciando i veri sentimenti, la sana perdita del mio equilibrio e le vere intenzioni che passavano per la mia mente.

Ma tutto riparte e comincia da un bernoccolo.

Un grosso bernoccolo che mi trovai stampato in fronte mentre scendevo per la prima volta le scale dell’appartamento dove vi avrei abitato. Tutto era stato merito di Davide. La persona più incredibile che abbia mai conosciuto durante l’estate precedente a Marbella. Un ragazzo che vestito di sorriso e disponibilità si offrì di cercami una stanza e dare la sua parola per me, che sarei arrivato a distanza di qualche settimana dal mio viaggio in Islanda.

Davide era straordinario e quel che era più bello, era parlarci con lui. Mi concedeva con la sua personalità non pretenziosa, un quadro sempre diverso e alternativo. Insomma, più lo frequentavo e più sentivo un certo feeling nei suoi discorsi basati su film, avventure passate e notti di follia, a cavallo tra i fine anni 90' che ricordavano l’atteggiamento scaltro di Tommy William in "Shawshank Redemption".




Insomma...

lui sembrava fatto per l’Andalusia come l’Andalusia sembrava volergli bene e curarlo con notti sorridenti, vive di un antico flamenco e gente sui balconi che osservano una luna ansiosa di apparire come un grosso brillante, mentre lui passeggiava verso angoli bui tra profumi di piante rampicanti e desideri di evasione.

Davide era il lupo che si aggirava per quelle stradine illuminate dai lampioni color argento, con i suoi discorsi mai banali, perciò, ritrovandolo in quelle prime di settimane, grazie a lui, sono riuscito a recuperare una parte mancante di me che blaterava un addio anticipato da quella bellissima terra.






E poi c’ero io e l’alba successiva che…

mi risvegliava, e vedeva un ragazzo completamente diverso dalla sera precedente. Il mattino aprivo gli occhi e pretendevo da me stesso di essere lo studente modello di Harvard, che con i suoi voti comprati e la puzza sotto il naso, si svegliava con una sana lezione di respirazione e un finto movimento yoga, per poi fare colazione a base di yogurt bianco, avena e bianchi d’uovo e dirigermi dritto in palestra per migliorare il fisico e confrontarmi con gente che parlava di una sana vita fatta di “sole, mediterraneo e frullati organici.”

Ma nella realtà faccio il cuoco…

...perciò alle 15.00 viaaa, puntuale come la campana di quella chiesa gotica che avevo alle spalle, e vivo del profumo dell’albero d’arancio che salutavo ogni giorno, entravo nel ristorante più figo di Marbella, dove indovinate un pò? Lì ci lavorava anche Davide…il mio eroe vivo dei film di Quentin Tarantino, del “ Grande Lebowski” e dei fratelli Coen.

Ma da quel momento, varcata la linea della cucina, provavamo ad essere due persone differenti, che prese dai propri compiti professionali cercavano di puntare alla serietà piuttosto che al resto, considerando, che con tutto quel macello da sbrigare e i consueti 100 coperti prenotati, tutto il resto sembrava quasi finire nel dimenticatoio per le successive dieci ore.



Quei bravi ragazzi.

E ora, come se fosse la scena di “ Goodfellas ” vi presenterò i componenti che contribuivano alla mia felicità di trovarmi lì.

C’era Manu il boss dei boss del ristorante, Lanfranco il furioso viaggiatore, Enrico il manager folle, Roberto il tradizionale che scalda il cuore, Nico l’ironico veneziano, Ezio il professore fuori dalle righe e ancora Marco, il pazzo indiano che vagava tra quei vicoli, anche se lì non ci lavorava, che con la sua personalità rock-blues meriterebbe un'articolo tutto per sé...

Insomma una sfilata di personaggi che a pensarci adesso mi uscirebbe quasi una lacrima nel pensare quanto ognuno di loro mi abbia dato, e quanto con le loro singole personalità abbiamo incrementato la percezione della mia esperienza lì.

Voglia di evadere comunque …

e allora quando non bastava la spiaggia sotto casa per dare concezione alle riflessioni confuse sul mio futuro, durante i miei giorni liberi ci pensava sempre un nuovo biglietto in pullman o un passaggio in auto, per andare altrove e addentrarmi nell’Andalusia calda di sentimento, che vive in strada e respira energie che seducenti a calorose mi chiamavano per ballare con loro.






Siviglia

A mio avviso la città più bella che abbia mai visitato in tutta Europa. Un mix assoluto di calore, coinvolgimento artistico, folklore e una storia che riflette la bellezza con le sue strade che affascinanti e orgogliose, si mostrano con continui dettagli moreschi e profumi capaci di inebriare una passione che si respira in ogni suo angolo.

Piazza di Spagna è un colpo al cuore, e sorprende per tanto splendore dorato, i suoi ornamenti perfetti e curati in ogni singolo dettaglio.

Il Barrio di Santa Cruz raccoglie un’arte magnifica tra le sue strade che ispirano parole da dipingere nell’anima, con la presenza di pilastri ( tanto per citarne due) impossibile da non visitare come la Cattedrale di Siviglia e il Real Alcazar che riescono a oltrepassare ogni idea di bellezza immaginata, ancor prima di calcare i passi del suo palco.

E ancora per una passeggiata romantica come potrei non pensare al ponte di Triana, che quando di notte illumina il Guadalquivir crea un rapporto scenico da brividi, sposando dei colori che richiamerebbero sole e luna per piazzarsi e festeggiare assieme un trionfo ben riuscito.




Granada

Ho speso poco tempo qui, ma quelle briciole a disposizione, me le sono fatto bastare per assorbire il tessuto artistico di un capolavoro d’arte come l’Alhambra. Un complesso di palazzi antichi capaci di trasportarmi dentro l’affondo di uno sguardo, continuamente perso nei suoi contesti culturali e vivi dell’etnia araba, passando al suo interno nel magnifico palazzo Nazaries con tutte le sue sale colme di storia, e i giardini adornati alla perfezione, splendenti di uno spirito voglioso di portarti all’interno di un nobile vortice ricreativo.

A Granada bisogna camminare senza una direzione, perdersi nelle sue stradine e lasciare che siano ancora i tuoi sensi ad emozionarsi nel cuore di un'Andalusia che pulsa di semplicità e piacere. Non appena questo verrà attuato, sarà come trovarsi ad un grande ballo, guizzante di un'atmosfera vintage che ti trasformerà per dolci attimi in un principe sconosciuto che raccolto dalla musica che si addolcirà in dissolvenza, ti condurrà in altri angoli per scoprire ancora nuovi dettagli, mentre vagherai tra negozi antichi, dentro sguardi passionali che bruceranno di un’ispirazione che non ti abbandonerà mai più.





Tarifa

Una perla che esprime con tutto il suo litorale un’aria totalmente selvaggia e distante dai ritmi frenetici della città. Tarifa è un affondo in un mondo antico, capace di portarti in un piccolo angolo di Arabia, e abbandonarti a riflessioni positive che pulseranno continuamente dentro te. Le sue immense spiagge ventose cancellano i dubbi e spalancano ragioni vogliose di perdersi nei suoi sentieri, che offriranno incantevoli visioni che disegneranno nuovi quadri da appendere nelle mensole del vostro cuore. Tarifa è un must per una personalità che vuole evadere da quegli atteggiamenti scontati prive di un senso vitale. Da queste parti viene spontaneo ritrovare una fetta di pace che copre l’essenziale per sentirsi sereni.



Vorrei tanto citare…

come una lunga lista di amori in agenda luoghi come Malaga, Cadice, Ronda e tante altre chicche incontrate nel mio viaggio infinito, ma questi li conserverò ancora un po’ dentro di me, prima di raccontarli con tutta la passione che possiedono e per come meriteranno di essere descritti.

Tornavo a Marbella…


al rientro dai miei velocissimi giorni liberi e le sensazioni che avevo mentre aprivo la porta della mia stanza erano sempre strane. Forse, era complice il gabbiano che per interi lassi osservavo sul tetto della casa di fronte ispirando una continua libertà navigata nel cielo azzurro, oppure, era quella signora che stendeva i panni al caldo sole di mezzogiorno mentre con quella vestaglia bianca mi ricordava tanto mia madre, e la mia infanzia, quando gli rubavo le mollette e gliele gettavo giù dal balcone.

Forse le ragioni della mia nostalgia anticipata al calar delle notti di agosto erano altre, oppure alla fine il motivo di questo mio star bene arrivava solo dal sole, che con i suoi raggi metteva d’accordo il mio umore, la voglia di fare e i disegni dei miei sogni sempre distanti un passo in più, oltre la meta dove mi trovavo; proprio come se la vita non volesse mai darmi un punto di arrivo e lanciami una continua sfida per comprendere la pasta della mia personalità.


Il matrimonio di mia sorella e il volo per Tokyo.

Non potevo crederci che il tempo era volato cosi rapidamente.

Era un momento in cui pensavo alla mia anima, quando drastica con i suoi giudizi affrettati, voleva andare via anzitempo. È strano come si sia ingannata e smentita da sola, ma infondo la capivo, come capisco tutt’oggi che lei ragiona in base agli atteggiamenti di chi la guida, e se gli stessi, saranno remissivi non ci porteranno mai da nessuna parte.

Allo scoccare delle mie ultime notti prima di chiudere la valigia per andarmene altrove, tutto appariva particolare e inverosimile. Non saprei dire; il presente era già passato e il futuro cosi dannato, pauroso e stimolante appariva troppo bello e irrinunciabile a tutto il resto, come se fosse il profumo di biscotti appena sfornati, che non puoi smettere di odorare e che sai che dovrai rincorrere all’infinito.

Ma ho scelto io questa vita…

e andare via talvolta vuol dire anche questo. Soffrire, emozionarsi per le cazzate, per i cenni profondi che non dirò ora, e per le idee seminate che rincorrono l’uomo che ho deciso di essere.




E allora spero di ritrovarti presto mia amata Spagna…

Tu sei la Spagna e vanne fiera per questo.

Terra che mi hai aperto il cuore e ci sei entrata con tutta con la prepotenza che solo una forza fuori dal normale può possedere.

Tu hai connesso semplicità e passione regalandomi queste doti che avevo smarrito tra i miei dubbi.

Tu mi hai donato voglia e romanticismo, specchiando i miei sguardi dentro altri sguardi, trovando la sensualità di un atto ispirato tra aforismi inventati e una coppa di vino rosso spesa nel cuore della notte.

Tu sarai soltanto tu.

Una fase che segue un percorso di crescita, colori e immagini di sguardi che persi nel vento verranno raccolti dalla mia memoria, che quando sentirà freddo troverà rifugio lì: in quello che mi hai insegnato durante questo ballo lungo un’estate mai finita.





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Claudio - Travel Writer

Ciao viaggiatore, sono Claudio.

 

Un giorno di 6 anni ho deciso di cominciare a viaggiare vivendo finalmente in condizione dei miei sogni.

Da allora ho vissuto a Londra, Malaga, New York, Auckland, Bergen, Perth e ho avuto il privilegio di visitare più di 30 paesi nel mondo.

Viaggiando ho scoperto la passione per la scrittura e in questo tempo mi sono auto prodotto 2 romanzi ispirati alla mia vita, ho un Podcast motivazionale su Spotify, scrivo poesie e gestisco questo blog che mi offre la chance di condividere la mia vita con te.

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