Una famiglia in viaggio. Scopriamo il mondo di "meta per quattro".

Chi l’ha detto che viaggiare è soltanto per solitari o gruppi di backpackers in cerca di avventure?

Meri e Alessio con i suoi due bimbi Edoardo e Tommaso non si sono mai privati della voglia di andare e di perdersi in posti nuovi.


Conosciamoli insieme con le loro parole ricche di sogni e ambizioni.







Qual è l’istinto primordiale che vi ha portato a non bastarvi e cercare attraverso la voglia libertà qualcosa di autentico?

Dici bene, scatta qualcosa in ognuno di noi che deve scaturire in qualcos'altro per non rimanere statici, passivi e vivere una vita scontata. La continua ricerca di noi stessi penso sia la più grande vittoria interiore, non bastarsi mai e puntare sempre a migliorarsi è il nostro obiettivo. E' successo anche a me e a mio marito.

Ci siamo ritrovati genitori con la voglia di far vivere al nostro bambino la vita migliore che potesse desiderare, gliela stiamo creando noi con la speranza che possa essere qualcosa da cui trarrà grandi vantaggi e tantissima libertà intellettuale. Poi è arrivato il piccolo Tommi e questa è stata la conferma della nostra scelta, due bambini in giro per il mondo sono quattro occhi pieni di magia e per noi genitori amore vero.

In questa vostro forte desiderio di cambiamento, credete che la ricerca del viaggio sia stata la mossa vincente per trovare nuove energie e vivere più sereni?

In realtà nel nostro caso è stato un naturale cambiamento. Diventare genitori è forse uno dei cambiamenti più grandi della vita di una persona. Nessuno nasce preparato per essere un bravo genitore. Giorno dopo giorno abbiamo scelto di essere dei genitori il più possibile viaggiatori, perché pensiamo sia uno dei più grandi stimoli nella vita di ogni persona. Il viaggio apre la mente e ci permette di scoprire il mondo e non avere paura del diverso.

Parliamo di viaggi e carattere dei luoghi. C’è un luogo su tutti che dal principio è stato in grado di scuotervi?

Di mettervi nella condizione di ampliare le vostre idee e stimolarvi a tal punto da non smettere più di viaggiare?

Siiii, il deserto.


Lo amiamo dal primo momento in cui lo abbiamo conosciuto. La sua grandezza, la sua magia è qualcosa di incredibilmente bello. Il deserto ha superato qualsiasi altra cosa nei nostri cuori. Lo amiamo tutti e quattro indiscutibilmente. Il piccolo Tommi parla di deserto come uno di quei luoghi in cui vivrebbe. Edoardo ci ha lasciato il cuore ormai già tre volte nel corso dei suoi 6 anni di vita. Io e il papi ci commuoviamo tutte le volte che aspettiamo un tramonto seduti su una duna, è qualcosa di indimenticabile e che almeno una volta nella vita chiunque dovrebbe avere la fortuna di ammirare.


Qual è secondo voi la barriera principale che si pongono altre famiglie che come voi che vorrebbero viaggiare ma in realtà non riescono mai a realizzarsi?

Quale sarebbe il vostro consiglio più profondo, ora, dopo tanti anni di esperienza e soddisfazioni?

Purtroppo lo so perché mi interfaccio spesso con mamme che mi chiedono come facciamo a viaggiare così tanto con bimbi anche molto piccoli. I genitori che non viaggiano con i propri bambini lo fanno spesso per paura che possa capitargli qualcosa, essendo creaturine così piccole e indifese oppure per timore che non si riescano a godere il viaggio e che i propri figli siano un peso in tutto ciò.

Penso che queste creaturine così piccole e indifese siano le prime e più brave a sapersi adattare ad ogni situazione se hanno una mamma e un papà vicino. Primo consiglio è non avere paura e partire sereni. la serenità non aiuta a non avere problemi ma sicuramente ad affrontarli in modo più lucido. In viaggio come nella vita di tutti i giorni gli inconvenienti ci sono, ma i bambini nascono e vivono in tutto il mondo quindi se questo accade significa che anche i vostri figli potranno sopravvivere ovunque (chiaramente tralasciando mete estreme e sconsigliate).

Cari genitori organizzate un viaggio a misura vostra e dei vostri figli, non ve ne pentirete.


Parliamo di desideri e mete nel cassetto. Quale destinazione freme ora per voi?

Quella che illumina i vostri sguardi al sol pensiero?

Ce ne sono tantissime, forse troppe. Non abbiamo una top ten (così si dice?!?), amiamo viaggiare e lo vorremmo continuare a fare ovunque. Spesso decidiamo in base a sentimenti e voglie del momento in cui lo organizziamo. Non per forza in base alla meta. Dipende da cosa sentiamo in quel momento e cosa più ci manca. Se la natura, gli animali, il deserto, il rumore di una città o la bellezza di un'opera d'arte. Da qui decidiamo la meta, poi definiamo l'itinerario e lo plasmiamo in modo che sia in primis adatto a viverlo insieme ai nostri bambini.

E adesso la domanda più importante che ogni viaggiatore coltiva dentro sé. Qual è il vostro sogno? Il motivo che vi dona luce e motivazione e vi augurate di realizzare presto.

il nostro sogno?


Da genitori viaggiatori, crescere i nostri figli (che spero aumentino in numero) con l'amore per il viaggio e la continua ricerca del bello nel mondo. Da mamma vorrei che vivessero con il sorriso stampato sul viso per rendere felici le persone che incontrano sulla propria strada.

Il sogno di metaperquattro invece penso sia la continua conferma di essere utili a qualcuno, che ha bisogno di un consiglio o è in cerca di una idea per un viaggio che diventerà suo.

Ogni volta che ricevo un messaggio di ringraziamento sul blog o sui social per me diventa come un sogno realizzato.

E per chiudere l’intervista ci deliziano con finale che svela cosa sentono in comune nell’unione della famiglia:

Be' ci lega il nostro nome META, che è l'acronimo dei nostri nomi, Meri, Edoardo, Tommaso e Alessio e lo sarà per sempre. Ogni meta siamo noi, perché la viviamo insieme, non sarebbe altrettanto intima e personale se non fosse così.


E' diventata talmente nostra che i bimbi quando si presentano, dicono "si siamo meta, meta siamo noi”.











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Claudio - Travel Writer

Ciao viaggiatore, sono Claudio.

 

Un giorno di 6 anni ho deciso di cominciare a viaggiare vivendo finalmente in condizione dei miei sogni.

Da allora ho vissuto a Londra, Malaga, New York, Auckland, Bergen, Perth e ho avuto il privilegio di visitare più di 30 paesi nel mondo.

Viaggiando ho scoperto la passione per la scrittura e in questo tempo mi sono auto prodotto 2 romanzi ispirati alla mia vita, ho un Podcast motivazionale su Spotify, scrivo poesie e gestisco questo blog che mi offre la chance di condividere la mia vita con te.

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