• Claudio Longo

L'isola di Bali - Un petalo di Indonesia

Aggiornato il: 11 mar 2019

Bali e tutto il suo splendore vissuto per un mese, attraverso i miei occhi accecati da un incanto abbagliante di Oriente e sapori particolari.



Il timbro sul passaporto, l’ok del responsabile dei controlli, una baraonda di tassisti che sembravano giornalisti ammassati in attesa di Madonna, le rotelle traballanti della mia valigia, l’ultima porta a pochi passi da me dopo sedici ore di volo dall’Olanda, i passi decisivi verso l’introduzione del mio viaggio, la porta scorrevole chi si apre e poi…. Il benvenuto da una ventata di afa terribile, intenta nel volermi travolgere al primo impatto.

Era prima serata ed il cartello segnava 44 gradi, ed io che tra un aspetto stralunato, incosciente e smarrito mentre cominciavo a stropicciare i miei occhi, focalizzavo che ero appena arrivato nell’isola degli dei.



Il viaggio pensato

Facendo un piccolo passo indietro, è giusto ricordare cosa mi ha condotto alla scelta di questo luogo. Perché, come ho scritto già da qualche altra parte è pur vero che prima di vivere una destinazione dal vivo è importante anche vestire di stile l’attesa dello stesso viaggio e ancor prima, la decisione sul perché si decide di andare proprio in quel luogo specifico.

Anzi facciamo una cosa, il motivo della partenza ve lo dico dopo. Adesso intanto, piazziamo la cinepresa nel set e cominciamo a prendere confidenza diretta col luogo.

Ciak si gira - Ubud

Il centro culturale più importante dell’isola, circondato da numerose attrattive e posti imperdibili nel suo genere di stampo spirituale, che conduce a sé la vaga sensazione che perdersi nei suoi luoghi del tutto inediti, sarà una cosa del tutto normale da queste parti.

Chi di voi ci è stato mi dirà…


Ma qual era la mia impressione a caldo?

Posso confermare per l’ennesima volta che un posto, in generale, che sia dietro l’angolo di casa tua o dall’altra parte del mondo, viene sempre smentito, quando ci si appresta a viverlo realmente.

La realtà è capace di cambiare tutto e prendendo per un attimo il sopravvento sull’immaginazione, ci riporta ad una condizione di azzerare quanto in parte era stato sognato.

Intanto, ero del tutto incredulo, quando il mio primo mattino non appena ho aperto la porta del mio bungalow col tetto in paglia, spaesato in una campagna, con un sorriso di piacere mi sono detto : “ Cavolo, sono davvero a Bali. “




I miei occhi cosi camminando con me, cominciavano a sviluppare le prime immagini che schiudevano la mia idea limitata di trovarmi in un posto cosi differente dal normale, per cercare l’approccio per sentirmi leggero come l’aria che infondo respiravo.

Cosi nelle mie vesti da ricreare, non potevo fare altro che continuare a camminare come uno spettro visibile ai comuni mortali, passeggiare per il gusto di conoscere anche il mio modo di pormi e nel frattempo tralasciare all’altezza di un primo assolo il Royal Palace Saren Puri, una scuola di Yoga, il tempio di Saraswati o quell’antico negozio di musica.

Quante strade e immagini abbiamo davanti a noi e ci passano ogni giorno senza che magari ce ne accorgiamo, o meglio, senza che le valutiamo con l’occhio dell’interesse…

Cosa sarebbe stato del mio film se avessi svoltato in uno di questi luoghi. Magari entrando nel tempio, scoprendo la vocazione di un vecchio monaco avrei trovato la mia e, ringraziandolo con degli assurdi inchini improvvisati nella mia religione da fuggitivo, avrei cominciato ad urlare agli dei, che il mio viaggio si sarebbe potuto concludere al mio prematuro esordio.

E invece, la scuola di yoga, forse, avrebbe chiesto un Claudio motivato e drogato di autostima al 100 %, oltre che svestito da altri dubbi prima di potersi sedere su di un tappetino in gomma e apprendere attraverso una sensuale istruttrice dai capelli castano chiari, anche la posizione più semplice, per meditare e raggiungere un contatto intimo col mio essere interiore.

Ma limitato ero, e quindi governato dal pensiero in parte appagato di vivere il compiacimento che stare lì era già abbastanza per me, con l’atteggiamento del viandante lontano dall’obbiettivo, o meglio non preparato all’avvento imprevedibile, decisi di fare marcia indietro e tornare a rinchiudermi nella mia tana per schiudere il motivo sul perché fossi davvero li.


Ciak la seconda. La gente

Questo è stato l’aspetto che mi ha colpito di più di questo viaggio, o meglio ha suscitato più energia a mio favore nei momenti non del tutto propositivi.

“ Il potere è la tua energia sono guidati da una voglia che si scatena attraverso una gioia che ci appare.”

« Wow, chi la scritta questa frase cosi ad effetto? »

« Non saprei, l’ho pensata adesso per te e sinceramente non mi importa come sia nata, ma quanto la singola parola possa avere valenza sul significato. »

A Bali la gente vive d’istinto e di un marchiato carattere che li identifica attraverso un concetto chiaro e specifico, e che dal mio canto, dopo svariate volte dove mi fermavo per ore ad osservarli, cercavo di interpretare e provare a misurare nei loro aspetti più profondi.

“ Anche se tra le mie posseggo solo un briciolo di guadagno, sarò sempre pronto nel sentirmi grato e a dividerlo con te, con un gesto, oppure con un modo per migliorare la tua giornata.

Non preoccuparti turista ubriaco di fruscianti dollari in tasca per le tue cattive azioni. Io continuerò a vendere i miei rambutam a pochi centesimi scendendo anche oltre il prezzo di vendita se ci proverai. Sarò il tassista che ti mostrerà mille e più attrazioni da visitare, provandoti con le lacrime agli occhi o col mio incessantismo, che sarò il tuo insostituibile accompagnatore in giro per l’isola.

E ancora sempre qui a Bali ti sarà concesso di camminare tranquillo sul morbido tappeto del mio orgoglio, mentre ti prenderai gioco di me se il mio inglese non sarà perfetto, oppure se i miei piedi scalzi saranno troppo sporchi da non poter sembrare simili ai tuoi.

Magari sarò basso nel mio modo di vendermi e apparirò nullo ai tuoi occhi sopraffatti dalla tua sicurezza di poter strisciare i tuoi lucidi crediti, mentre continuerai a prenderti gioco delle nostre strade rotte, dei rifiuti che si accumulano come il tuo pensiero bruciato e del pregiudizio che ancora non lo sa, ma tornerà ancora qui con te, per il piacere di godere i tuoi eccessi ancora frustrati.

Sta pur tranquillo che nonostante questo, la nostra immagine ogni mattina resterà sempre identica, e non screditerà mai, il nostro modo di essere, al cospetto della tua ricchezza che sperpera, rispetto, alla povertà che sa riconoscere e crea il valore che sarà tramandato naturalmente ai nostri figli, che innocenti e giocosi ti osservano dall’altro lato della strada.

Caro turista in visita.“

“ Ammettere che la maturità proviene da un gesto non è utopia, ma verità. “

L’immagine del sorriso di un mercante che mostra una collana ad una ragazza curiosa in un mercato di quartiere, popolato da numerosi passanti, mentre vede dall’altra parte la mia ombra sudata, che si alza da una panchina, dopo essersi sentita più ricca di un pensiero, può chiudere qui la scena odierna.

« Ok, maestro. Puoi staccare le riprese, ci vediamo domani. Puntuale eh! »




Lamenti quotidiani

Chissà da chi stavo cercando di prendere le misure infondo. Dopo una settimana, l’atteggiamento della gente locale era diventato per me un punto fermo di cui non avrei potuto più fare a meno, mentre pensavo che alcuni turisti cosi disgraziatamente fortunati, non meritavano di apparire nel mio film.

« Questo attore non sa recitare. Via, tu sei fuori. Non ti voglio più vedere. »

« Con chi ce l’hai? Ma dai Claudio, non starai mica ancora pensando a quel turista australiano ubriaco gettato per strada, oppure a quell’altro sciacallo che aveva provato a rubare dei soldi da un negozio fingendosi in una commedia americana? Svegliati piccolo ingenuo. Il mondo non è fatto di gente che si abbraccia e si lancia fiori in segno di pace. Non è come credi tu schiocco illuso. »

« Assolutamente no. Non volevo dire questo. È solo che ho bisogno di eliminare le mie rabbie in qualche modo e pescare in un posto che non so la mia mancata ispirazione, che dopo giorni ancora latita verso un senso accurato e specifico. »

« Ma di che tipo di ispirazione parli? »

« Senti, non ho voglia di parlarne adesso, non mi sembra né il momento, tantomeno la situazione corretta per tirar fuori argomenti di questo tipo. E poi questo non è l’articolo delle ispirazioni perse, ma quello su Bali. »

« Guarda che tu sei venuto qui proprio per questo eh. »




Cambiamo panoramica - Adesso parlo io al posto tuo, Claudio

“ Perdersi nella natura e respirare, per azzerare il superfluo è cercare quello che serve per dare freschezza al significato. “


Credo che questo sia il miglior auspicio per un ottimo inizio di giornata, quando oltre ad uno stralcio di ottimismo, il tuo risveglio è scandito dal ritmo in sottofondo di qualche uccellino tropicale e da una luce che timida e velata penetra attraverso la tenda del baldacchino.

Oggi, tornare da lei vuol dire rispettare un appuntamento per riconciliare le idee. Anche quelle che non ci sono, o meglio, quelle che non esistono ancora e che mai avresti pensato di tirar fuori.

Tutto quello che serve adesso è, alzarsi, fare il saluto al sole e cominciare con doverosa convinzione la giornata.

Perciò chiediti quanto da oggi anche una piccola parte della tua esistenza, potrà cambiare, se comincerai a fare qualcosa di realmente produttivo per te e se deciderai di dire ‘si’ al desiderio e aprire nella tua mente un percorso specifico.

Che ne pensi di cominciare a camminare senza una dovuta direzione, uscire dal centro urbano per perderti attraverso una via governata da verdi arbusti, pianeggianti risaie e silenzio spoglio, e chiedere soltanto un contatto pacifico e puro, con il tuo passo lento e prevedibile, come il tuo pensiero che vuole involuzione e significato per evadere dalla banalità.



Si è fatto un po’ tardi adesso e forse sarà meglio andare a mangiare qualcosa da qualche parte. Ci fermiamo nel primo ristorante di passaggio, oppure andiamo alla ricerca del meglio che l’isola offre per saziare le tue voglie culinarie?

Ma dai Claudio, su, cerca di distinguerti e di continuare a prolungare il senso di una parola importate come il “ cibo ”.

Ci sono? Che ne pensi di iscriverti ad un corso di cucina balinese?

Non crederai ai tuoi occhi che sarà davvero possibile condire dell’anatra con spezie orientali e cucinarla in foglie di banano, oppure avere la possibilità di grigliare dei croccanti spiedini, mentre ascolti suonare da un antico saggio il rindik, quando raccolto da una percezione di benessere, aggiungerai sulla pietanza una fresca e delicata salsa di arachidi, prima di servirla ai commensali accarezzati dal gusto.




È l’ora del caffè adesso, perciò sarà meglio andare oltre, alla ricerca di un bar, magari con una bella vista sporgente nel bel mezzo di una pianura che offre un sentiero verso una cascata. Siediti, rilassati e assaggia queste 7 differenti qualità di caffe, tra cui il Kupi Luwak, rinomato e conosciuto come il caffè più caro al mondo, perché i suoi chicchi vengono presi direttamente dagli escrementi del “ musang .” Un piccolo roditore che vive parzialmente da queste parti e adora nutrirsi di frutti, insetti, rettili di piccole dimensioni e soprattutto delle bacche del caffè, che prima ingerisce e poi non riuscendo a digerire accuratamente, espelle, fornendo ai chicchi un sapore di caramello e cioccolato. A quel punto un’accurata lavorazione del prodotto porta questo caffè a valere una vera e propria fortuna con il suo gusto che acquista un sapore inedito e particolare.




E adesso chiudi gli occhi e immagina. Immagina di essere con tua moglie e tuo figlio e di trovarti in Indonesia e guarda caso proprio a Bali. Tu, dove li porteresti?

“ Non saprei? Forse al Mc Donald per spendere meno e avere il wi-fi gratis? “

Daiiii su, non fare lo stupido, ti offro 3 biglietti per la Monkey Forest. Entra e perditi in un paradiso naturale governato da antichi esemplari di scimmie indonesiane che nei loro movimenti di vita selvaggia, dominano la loro elasticità in balli sopraffini che esprimono tra statue scolpite dei loro simili e rami secolari che pendono calanti, per farli saltare verso l’aria e, che li portano ad essere liberi e volteggianti nel verde supremo.

E tu sarai li, compensando la loro bellezza con la visione di altre persone che resteranno allibite dinanzi a queste danze uniche.

Questa era la Monkey Forest di Ubud - Bali

Sponsor by claudiolongoinviaggio.com ( Ovviamente sto scherzando)




Si sta facendo sera e dopo una giornata cosi eccitante non puoi di certo andare a letto. Il nostro film o meglio il tuo film, vuole colori, istinto, improvvisazione e ricerca di un luogo che non puoi di certo perdere in una serata cosi mite e pacifica.

E allora adesso cerca di isolarti, immaginare e pensare a dove vorresti essere adesso. In quale luogo le tue parole potranno avere senso e i tuoi passi scandire curiosità come fossero in una biblioteca protetta da conoscenza e sapienza.




Cammina Claudio, non fermarti e concedi che il tuo spirito si regali il docile approccio di un paradiso che allunga la tua strada verso un pensiero che delinea la tua idea di essere venuto fin qui.

E adesso dopo che questo tramonto arancione a Seminyak è stato capace di essere cosi denso, focoso e anche protagonista di una scena che ha avvicinato i tuoi desideri alla ragione, dì ai tuoi lettori il motivo della tua partenza.

Avanti dillo.« Perché sei venuto a Bali? Confessa viaggiatore.»

« Ti prego cara coscienza vestita da fatina turchina. Tu sei cosi buona e sincera con me. Aspetta ancora qualche giorno e vedrai che troverò il modo e la maniera per sciogliermi e avere un contatto umano con chi adesso starà leggendo. Ti prego, intrattienili ancora un po’.»

« Ok. Ti capisco. Però adesso, non è neanche facile per me trovare parole nuove per coprire la tua continua assenza. Questo non va bene! Mi hai lasciato da sola davanti al tuo pubblico che con passione ha popolato il cinema ed è in attesa del finale.

Come posso continuare? Non ho più argomenti adesso… »


Bali è un'isola dell'Indonesia con una superficie di 5 561 k e una popolazione di

4 298 000 abitanti (2014). Fa parte dell'arcipelago delle Piccole Isole della Sonda ed è separata dall'isola di Giava dallo stretto di Bali.


« Buuuu, le hai prese da Wikipedia queste informazioni! Che delusione questo blog. Io me ne vado. »

« Un attimo solo vi prego. Aspettate aspettate… »



Lo sguardo del Gecko - Il finale

Grazie per l’attesa signori presenti. Grazie ancora per avere atteso questa lunga pausa e non aver abbandonato la vostra poltrona, tranne te, te e te e forse quell’altro lì in fondo.

Ma va bene cosi. Anche perché meno siamo e meno pressione sentirò nell’esprimere questo brevissimo pensiero.

Diciamo che per questo lieve finale, ho deciso che adesso tutti insieme andremo in un luogo. Perciò svestite i vostri freddi giubbotti e venite con me in un posto caldo. È ora di partire e prendere una piccola imbarcazione che da Padangbai ci porterà in soli 45’ alle isole Gili. Siete pronti? Dai, dimentichiamoci di tutto e tutti e riuniamoci in cerchio davanti ad un unico cuore che è l’energia della terra.

Cerchiamo tutti insieme di guardarci negli occhi e trovare attraverso una sana e melodica comunicazione, di dirci senza veli, cosa pensiamo di noi stessi.


“ Erano anni che sognavo di venire qui. Di essere qui con voi e parlare liberamente con quella parte di me, testarda, incosciente e non volenterosa di sentirsi migliore. Erano anni che cercavo parole per venire a galla e non essere risucchiato dalla mia anonima paura di bruciare i miei desideri e non fargli vedere la luce della loro realizzazione.

Oggi in realtà a distanza di qualche tempo, niente è cambiato, tranne una sensazione di grande soddisfazione per aver portato il mio corpo qui, essermi esiliato da una graffiante noia ed aver riunito i miei motivi. “

Ho scelto Bali, perché è bastato vedere un film e capire che era il posto giusto per sentirmi ritrovato.

Ho scelto Bali, per voler perdonare me stesso dai mancati appuntamenti.

Ho scelto Bali, perché qui ho capito che anch’io avrei potuto cominciare a scrivere di me.

Ho scelto Bali, perché volevo che in questo luogo sarebbe nata l’idea per il mio libro.

Ho scelto Bali, perché forse osservando nei loro volti quella spontaneità, anch’io avrei imparato ad amare e a non sottrarmi più per fuggire altrove.

E infine,

ho scelto Bali per allungare i miei passi dimenticati, rispettare il mio prossimo e concedermi ad una danza che ballerà sulle mie paure, le brucerà con il potere della luce e arriverà a far nascere uno sguardo che seguirà una direzione comandata dalla mia smania di rispettare le mie promesse.

Grazie per avermi accolto e ascoltato, mia cara isola degli dei.

Non dimenticherò.



  • Ascolta il travel Podcast
  • Mi trovi su LinkedIn
  • Il mio romanzo su Amazon
  • Seguimi su Instagram
Claudio - Travel Writer

Ciao viaggiatore, sono Claudio.

 

Un giorno di 6 anni ho deciso di cominciare a viaggiare vivendo finalmente in condizione dei miei sogni.

Da allora ho vissuto a Londra, Malaga, New York, Auckland, Bergen, Perth e ho avuto il privilegio di visitare più di 30 paesi nel mondo.

Viaggiando ho scoperto la passione per la scrittura e in questo tempo mi sono auto prodotto 2 romanzi ispirati alla mia vita, ho un Podcast motivazionale su Spotify, scrivo poesie e gestisco questo blog che mi offre la chance di condividere la mia vita con te.

ASCOLTA IL PODCAST SU SPOTIFY

VIAGGIARE MOTIVATI

© 2023 by Going Places. Proudly created with Wix.com